Melyssa si confida con la nostra redazione

Come è nata la tua passione per il mondo della moda e quando hai capito che avresti voluto fare la modella e fotomodella ?
In realtà è nata abbastanza naturalmente. Mi è sempre piaciuto il mondo della moda e dell'immagine, ma all'inizio non pensavo necessariamente di trasformarlo in un lavoro. Poi ho iniziato a fare i primi shooting, a vedere come cambiavo davanti all'obiettivo e soprattutto quanto mi divertiva interpretare ogni volta qualcosa di diverso. Da lì ho capito che volevo continuare e farlo seriamente.
Ricordi il tuo primo vero servizio fotografico? Che emozioni hai provato davanti all'obiettivo ?
Sì, e ricordo soprattutto che non sapevo assolutamente cosa fare con le mani! All'inizio ero molto più rigida e pensavo troppo a ogni posa. Poi, andando avanti, ho capito che davanti alla macchina fotografica meno pensi a "come devo venire?" e più riesci davvero a comunicare qualcosa.
Preferisci sfilare in passerella oppure lavorare davanti alla macchina fotografica? E cosa cambia, secondo te, tra queste due esperienze ?
Sicuramente la macchina fotografica. Anche perché, essendo alta 1,60, con la passerella io e Madre Natura abbiamo avuto qualche divergenza di opinioni! Però sono proprio due sensazioni diverse: in passerella hai pochi secondi e devi avere presenza, mentre in uno shooting puoi costruire un'immagine, cambiare espressione, energia, personaggio. È molto più nelle mie corde.
Quando partecipi a uno shooting, quanto è importante creare sintonia e fiducia con il fotografo per ottenere delle belle immagini ?
Tantissimo. Puoi avere una bella location, un bell'abito e tutta l'attrezzatura del mondo, ma se davanti e dietro la macchina fotografica non c'è sintonia si vede. Per me la fiducia è fondamentale, soprattutto quando si lavora con generi più sensuali: devo sentirmi rispettata e libera di esprimermi, altrimenti inevitabilmente mi chiudo.
Qual è il servizio fotografico o il lavoro nel mondo della moda che fino a oggi ti ha dato maggiori soddisfazioni ?
Più che scegliere un singolo shooting, direi tutti quei lavori in cui alla fine guardo le foto e penso: "Ok, questa non sembra nemmeno la stessa persona dello shooting precedente". È una cosa che mi piace molto del mio lavoro. Non voglio avere sempre la stessa espressione, la stessa posa o raccontare sempre la stessa donna. La soddisfazione più grande è riuscire a essere riconoscibile senza essere sempre uguale.
C'è uno stile fotografico o un settore della moda nel quale senti di riuscire a esprimere maggiormente la tua personalità ?
Sicuramente glamour, fashion e intimo. Mi piace molto lavorare sulla femminilità e sulla sensualità, ma senza renderle necessariamente esplicite. Anzi, secondo me spesso è molto più interessante quello che suggerisci rispetto a quello che mostri. Mi piacciono le immagini eleganti, un po' provocatorie, ma mai volgari.
Oggi i social network hanno un ruolo molto importante per chi lavora con la propria immagine. Quanto sono importanti per te e come cerchi di distinguerti dalle altre modelle ?
Per me sono molto importanti, anche perché lavoro nella comunicazione e nei social, quindi sarebbe abbastanza grave dire il contrario! Però cerco di non trasformare il mio profilo in un catalogo di fotografie perfette. Mi piace far vedere anche chi c'è dietro quelle immagini: il mio carattere, quello che penso, il lavoro, l'ironia. Una bella foto attira l'attenzione, ma secondo me è la personalità che fa restare le persone.
Dietro una bella fotografia ci sono preparazione, professionalità e spesso molte ore di lavoro. Qual è, secondo te, l'aspetto di questo mestiere che il pubblico conosce meno ?
Probabilmente quanto possa essere poco glamour fare qualcosa di glamour! Dietro una foto che sembra spontanea magari ci sono ore di preparazione, cambi, trucco, capelli, luci, pose mantenute in posizioni tutt'altro che comode, caldo o freddo. E soprattutto bisogna essere professionali anche quando sei stanca. Il risultato deve sembrare naturale, ma molto spesso di naturale, in quel momento, c'è ben poco.
Hai un sogno professionale particolare? Un grande fotografo, un brand, una campagna pubblicitaria, una rivista o un progetto con cui ti piacerebbe lavorare ?
Più che fissarmi su un solo nome, mi piacerebbe arrivare a lavorare per una grande campagna fashion o beauty e vedermi, un giorno, su una rivista importante. Sicuramente lavorare con un brand come Saint Laurent sarebbe uno di quei momenti in cui probabilmente fingerei di essere molto professionale mentre dentro starei urlando. Mi interessa però anche costruire qualcosa di mio, perché non voglio che il mio percorso dipenda soltanto dall'essere scelta dagli altri.
Se dovessi descrivere te stessa non soltanto come modella, ma soprattutto come donna e come persona, quali tre caratteristiche sceglieresti e perché ?
Direi determinata, curiosa e ironica. Determinata perché quando voglio davvero qualcosa faccio molta fatica a lasciarla perdere. Curiosa perché ho bisogno continuamente di imparare, conoscere persone e fare esperienze nuove: mi annoio abbastanza facilmente. E ironica perché riesco a prendere in giro praticamente tutto, me stessa compresa. Credo sia anche il mio modo di affrontare le cose senza permettere loro di diventare più grandi di me.
Di Correnti Walter
