L'attrice Carmelita Luciani in esclusiva per Take the flight

17.04.2026

Carmelita Luciani attrice tra i protagonisti del docufilm " L 'abito e l ' anima " il filo invisibile scritto da Monica Bartolucci regia di Walter Garibaldi , direttore fotografia Federico Prosperi prodotto da Imagine the stars in onda su Prime Video e Lumen tv 

Carmelita, chi sei oggi al di là dei ruoli che interpreti ?
Sono un'anima in continua ricerca,profondamente connessa alla natura e ai suoi ritmi essenziali. La curiosità è il mio motore: mi spinge a esplorare, a mettermi in discussione e a restare sempre in ascolto. Vivo con un senso autentico di meraviglia, innamorata di ciò che mi circonda e di ciò che ancora non conosco. Al di là dei ruoli, sono uno spazio in divenire: attento, affamato e vivo.
C'è stato un momento della tua vita che ha cambiato profondamente il tuo modo di vederti ?

Si,c'è stato un momento ben preciso che mi ha portato a un cambiamento molto importante. È stato uno di quei passaggi che ti mettono davanti a uno specchio più interiore che esteriore.Non è stato un percorso lineare, anzi, ma a un certo punto ho capito con chiarezza che non volevo più combattermi, ma imparare a riconoscermi ad esprimermi veramente.Oggi so che è un processo in continua evoluzione, soprattutto in un mondo in cui l'immagine ha un peso così forte. Ma proprio per questo scelgo, ogni giorno, di crescere in una direzione più autentica verso me stessa che esprime all'esterno tutto quello che ho dentro.
Quando hai capito che la recitazione sarebbe stata il tuo linguaggio ?
È una consapevolezza che mi accompagna da sempre, senza bisogno di essere dichiarata. Diciamo che non c'è stato un momento preciso, perché non mi sono mai immaginata altrove.La recitazione, da che ho memoria, è stata il mio linguaggio naturale,il modo più autentico che ho per esprimermi, per comunicare, per dare vita e forma a ciò che sento.Più che una scelta io lo definirei un riconoscimento.
Hai mai sentito il bisogno di nasconderti dietro un "personaggio" anche nella vita reale ?
No, non ho mai sentito il bisogno di nascondermi dietro un personaggio, perché per me il personaggio non è una maschera, ma un passaggio.Ogni personaggio che ho incontrato mi ha lasciato un dono preciso: uno sguardo diverso, una consapevolezza che prima non avevo, un nuovo punto di vista.
Cosa ti ha insegnato il tuo percorso personale sull'identità ?
Il mio percorso personale mi ha insegnato che l'identità non è qualcosa di scontato: va coltivata, difesa, fatta valere ogni giorno. È il modo in cui ci raccontiamo al mondo, il filo che ci collega a ciò che sentiamo e a ciò in cui crediamo. Ci permette di lasciare un segno, di onorare i nostri valori e i nostri ideali, senza compromessi. L'identità è forma e sostanza allo stesso tempo.

Nel docufilm "L'Abito e l'Anima", cosa ti ha colpito di più del tema tra apparenza e verità ?
Quello che mi ha colpito di più è stata la delicatezza ,insieme a una sorprendente potenza, con cui il tema è stato affrontato. Il docufilm "L'Abito e l'Anima ci ha guidati in un viaggio che ci ha fatto riflettere sul legame profondo tra apparenza e verità, mostrando quanto siano intrecciate e al contempo fragili.

Ti sei mai sentita più rappresentata da un abito o da un'emozione ?
Per me, la predominanza è sempre dell'emozione. É lei a guidare ciò che scelgo di indossare, a raccontare chi sono in quel momento. C'è un collegamento naturale tra ciò che sento e ciò che metto addosso, l'abito diventa una conseguenza, un'estensione di quello che la mia emozione già esprime.
Durante le riprese, c'è stato un momento che ti ha toccata particolarmente ?
È difficile per me isolare un momento preciso, perché in realtà dietro ogni ciak c'era qualcosa di prezioso da vivere e condividere insieme ai colleghi e tutta la troupe. Ogni scena ha portato con sé un dono, un frammento di autenticità e di riflessione che non do mai per scontato. É vedendo il docufilm si può realmente percepire tutto questo.
Cosa vorresti che il pubblico portasse con sé dopo aver visto questo progetto ?
Vorrei che il pubblico portasse con sé la consapevolezza di quanto ciò che custodiamo dentro si rifletta inevitabilmente all'esterno. Ogni emozione, ogni pensiero, ogni frammento della nostra interiorità modella il modo in cui ci mostriamo al mondo e interagiamo con chi ci circonda. Questo progetto farà sicuramente sentire quanto sia prezioso riconoscere, ascoltare e prendersi cura di ciò che abbiamo dentro: perché è lì che nascono autenticità, bellezza e connessione.
Ti senti più vicina all'abito o all'anima ?
Mi sento più vicina all'anima perché è lei a guidarmi. L'abito, le scelte esteriori, il modo in cui mi mostro, nascono di conseguenza da ciò che sento dentro. Dall'anima che pulsa, che osserva, che trasforma emozioni in presenza e da forma e senso a tutto. L'abito? L'abito il suo complice. 

Walter Correnti

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