Due chiacchere con Erika

22.09.2026

Partiamo da te: come ti descriveresti in tre parole e cosa vorresti che le persone scoprissero della tua personalità oltre alla tua immagine ?
Mi descriverei con tre parole: determinata, solare e ambiziosa. Dietro la mia immagine c'è una ragazza che tiene molto ai propri obiettivi, che ama mettersi in gioco e che non vuole essere definita soltanto dal suo aspetto. Mi piacerebbe che le persone scoprissero soprattutto la mia personalità, la mia sensibilità e la mia voglia di crescere.


Quando è nata la tua passione per il mondo della moda, della fotografia e delle passerelle ?

La mia passione è nata quando ero molto piccola. Ho avuto la possibilità di avvicinarmi al mondo della moda già da bambina e nel 2014 ho partecipato a Miss Italia. È stata un'esperienza che mi ha lasciato molto e che ha fatto nascere in me il desiderio di continuare a coltivare questo percorso. Anche la danza ha avuto un ruolo importante, perché mi ha insegnato a conoscere il mio corpo, a esprimermi e a stare davanti a un pubblico.


Cosa significa per te essere una modella oggi? È soprattutto bellezza, personalità, comunicazione o qualcosa di più ?
Essere una modella oggi significa molto più che essere semplicemente belle. La bellezza può essere il primo impatto, ma sono personalità, sicurezza, professionalità e capacità di comunicare a fare la differenza. Una modella deve riuscire a trasmettere qualcosa attraverso un'immagine, un movimento o uno sguardo.


Ti senti più a tuo agio davanti all'obiettivo fotografico o quando sfili su una passerella? E perché ?
Direi che amo entrambe le situazioni, ma probabilmente mi sento particolarmente me stessa in passerella. La danza mi ha abituata al palcoscenico e alla presenza del pubblico, quindi camminare, muovermi e trasmettere sicurezza sono aspetti che mi appartengono. Allo stesso tempo, davanti all'obiettivo mi piace poter raccontare lati diversi di me attraverso le fotografie.

Qual è il tuo sogno più grande nel mondo della moda e dello spettacolo? Dove ti piacerebbe arrivare ?
Il mio sogno è riuscire a trasformare questa passione in un vero percorso professionale. Mi piacerebbe lavorare come modella e fotomodella, partecipare a shooting e sfilate importanti e, perché no, riuscire un giorno ad avvicinarmi anche al mondo della televisione e dello spettacolo. Vorrei costruire qualcosa che mi rappresenti davvero.


C'è una modella, un'attrice o un personaggio del mondo dello spettacolo a cui ti ispiri particolarmente ?
Mi ispirano le donne che sono riuscite a costruire la propria carriera partendo dalla loro immagine ma dimostrando di avere anche personalità, carattere e talento. Più che cercare di imitare una persona, mi piace prendere ispirazione da chi è riuscito a rimanere se stesso pur entrando nel mondo dello spettacolo.


Quanto sono importanti, secondo te, disciplina, preparazione e professionalità per costruire una vera carriera nel mondo della moda ?
Sono fondamentali. La danza mi ha insegnato proprio questo: la costanza viene prima del risultato. Dietro una fotografia o una passerella che sembrano semplici ci sono preparazione, sacrificio e disciplina. Credo che la professionalità sia ciò che permette di trasformare una passione in una vera carriera.


Parliamo di Miss Ostia: sei felice di partecipare a questa esperienza e cosa ti ha spinto a metterti in gioco in questo concorso ?
Sì, sono molto felice. Ho deciso di partecipare perché sentivo il bisogno di rimettermi in gioco e di tornare a vivere un ambiente che mi ha sempre affascinata. Dopo l'esperienza da bambina a Miss Italia, tornare oggi in questo mondo ha per me un significato particolare: è come riprendere un sogno che avevo già iniziato a coltivare tanti anni fa, ma con una consapevolezza completamente diversa.


Quali sono state le tue prime impressioni sull'organizzazione di Miss Ostia? Cosa ti ha colpito maggiormente fin dal primo contatto ?
Mi ha colpito l'atmosfera che si respira e il modo in cui viene valorizzata ogni ragazza. Credo sia importante sentirsi parte di un progetto e non essere considerate semplicemente come un volto tra tanti. Fin dal primo contatto ho percepito entusiasmo e voglia di creare qualcosa di bello.


Hai avuto modo di conoscere il patron di Miss Ostia, Correnti Walter: qual è stata la tua prima impressione su di lui e sul progetto che sta costruendo intorno al concorso ?
La mia prima impressione è stata quella di una persona molto coinvolta nel progetto e con una grande passione per quello che sta facendo. Mi ha colpito soprattutto l'energia con cui porta avanti l'iniziativa e l'attenzione verso le ragazze che ne fanno parte.


Secondo te, cosa dovrebbe distinguere Miss Ostia dagli altri concorsi di bellezza e quali opportunità potrebbe offrire alle ragazze che vi partecipano ?

Penso che a distinguere un concorso non sia soltanto la fascia finale, ma tutto ciò che riesce a lasciare alle partecipanti. Miss Ostia può essere un'occasione per fare esperienza, conoscere persone del settore, migliorare la propria sicurezza e magari creare opportunità concrete nel mondo della moda e dello spettacolo.


Se dovessi vincere Miss Ostia, cosa rappresenterebbe per te questa fascia e come vorresti utilizzare questa opportunità per il tuo futuro ?
Sarebbe una grande soddisfazione personale, ma soprattutto un punto di partenza. Vorrei utilizzare questa opportunità per continuare a lavorare su me stessa e cercare di trasformare questa esperienza in qualcosa di concreto per il mio futuro nel mondo della moda e dello spettacolo.


Nel mondo della moda l'aspetto estetico è importante, ma quanto contano secondo te carattere, educazione, determinazione e capacità di comunicare ?Contano tantissimo. L'aspetto estetico può attirare l'attenzione, ma il carattere è ciò che rimane. Essere educati, sapersi comportare, avere determinazione e riuscire a comunicare con le persone sono qualità indispensabili, soprattutto in un ambiente in cui si lavora continuamente a contatto con gli altri. 


Dove ti immagini tra cinque anni ? Ti piacerebbe lavorare principalmente come modella e fotomodella oppure vorresti avvicinarti anche al cinema, alla televisione o alla conduzione ?

Tra cinque anni mi piacerebbe aver realizzato il mio sogno di diventare criminologa, perché è un mondo che mi ha sempre incuriosita e che vorrei approfondire seriamente. La moda, però, rimarrà sicuramente una parte importante di me: mi piace fare la modella, stare davanti all'obiettivo e vivere queste esperienze. Quindi spero di riuscire a portare avanti entrambe le cose, senza dover rinunciare a una delle mie passioni.

Per concludere: quale messaggio vorresti lasciare alle ragazze che hanno un sogno nel mondo della moda ma che, magari per paura o insicurezza, non hanno ancora trovato il coraggio di provarci ?
Direi loro di non aspettare di sentirsi perfette per iniziare. La paura e l'insicurezza fanno parte del percorso, ma spesso è proprio mettendosi in gioco che si scoprono capacità che non pensavamo di avere. Io ho iniziato da bambina e oggi, dopo tanti anni, sento ancora la voglia di provarci. Credo che un sogno meriti almeno la possibilità di essere inseguito. 

Di Correnti Walter

Share